Janny van den Broek

Sono ispirato dalla natura, ovunque mi trovi.


Nonostante non sia cresciuto in un ambiente artistico, da adolescente entrai spontaneamente, in una giornata piovosa, nel Museo Centrale. Lì mi fermai davanti a un dipinto di Karel Appel, certamente non il mio preferito. Un dipendente del museo si avvicinò a me e mi spiegò cosa rappresentava il dipinto. Il racconto mi commosse e, con mia sorpresa, il quadro “prese vita”. Questo fu per me il primo incontro con l’arte.

Oggi i miei preferiti sono i dipinti dei grandi maestri classici che emanano armonia e sanno trasportarti, come quelli di Van Gogh, Monet, Renoir e Joaquín Sorolla, ma apprezzo anche il tocco colorato di Jan Sluijters.

I miei dipinti nascono in momenti in cui il cuore si apre. Campi di fiori pieni di papaveri, la bellezza pura dei fiori selvatici, il profumo della lavanda, il silenzioso gioco degli uccelli o una tavola apparecchiata in giardino sono importanti fonti di ispirazione.

Anche durante i miei viaggi in luoghi diversi raccolgo impressioni che trovano spazio nel mio lavoro. È un viaggio continuo di scoperta, un’esperienza di tutto ciò che è possibile.

Con passione e curiosità guardo avanti a ciò che il futuro mi porterà in questo percorso. C’è così tanta ispirazione, ricca di nuove sfide, colori e materiali.

Prendo le distanze dagli insegnamenti che ho ricevuto e scelgo consapevolmente il percorso della libertà.

 

Janny van den Broek

Maarsbergen